Sempre più spesso compare l’indicazione “non edibile” sulla buccia di agrumi, sulla crosta del formaggio o sull’involucro per l’insacco dei salumi, prescrizione che ne vieta la commestibilità. Questa dicitura la puoi trovare nell’etichetta, se questi cibi sono confezionati (es.in retine), o in cartelli posti in prossimità del prodotto se è venduto sfuso o confezionato direttamente nel punto di acquisto.

Quando trovo l’indicazione non edibile sugli agrumi come mi devo comportare? 

Gli agrumi che presentano l’indicazione non edibile significa che la buccia non è utilizzabile a fini alimentari a causa dell’uso di sostanze chimiche di superficie utili per evitare la formazione di muffe o per dare ai frutti un aspetto più luminoso e lucido.

A differenza dei frutti con buccia sottile, gli agrumi possono essere trattati con dosi molto più elevate di queste sostanze e la buccia, se trattata, non può più entrare a far parte dell’alimentazione umana in nessuna forma. Questo significa che non può essere mangiata insieme al frutto ma neppure può essere usata:

  • per preparare torte,
  • per arricchire cocktail, infusi, tè, bevande gassate,
  • per produrre frutta candita, liquori quali il limoncello,
  • per fare spremute non manuali, quindi attraverso spremiagrumi meccanici.

Generalmente i frutti biologici non subiscono trattamenti di superficie ed è presumibile che anche quelli messi in vendita con le foglie non abbiano subito lavorazioni post raccolta, che ne provocherebbero la perdita e/o la lacerazione.  In ogni caso è sempre meglio accertarsi che non sia presente la scritta “non edibile”.

Come mi devo comportare invece se la scritta non edibile è presente sulla crosta del formaggio o l’insacco dei salumi?

Approfondisci anche questo aspetto leggendo il post dedicato seguendo questo link -> . Capirai come comportarti anche in questi casi specifici.