Non farti sfuggire l’occasione di una buona insalata fresca di stagione! Ma attenzione al corretto lavaggio prima del consumo, infatti molte tossinfezioni alimentari sono derivate dal consumo di vegetali crudi. Il lavaggio è l’unico metodo che ci garantisce di eliminare i microorganismi patogeni.

Ma come lavare l’insalata per essere sicuri?

La ricerca condotta dall’Istituto Zooprofilattico di prevenzione delle Venezie ha evidenziato come a livello domestico il trattamento più efficace per rendere sicuro il consumo di frutta e verdura sia quello con disinfettanti a base di cloro (come amuchina, ecc.), ma un ottimo metodo alternativo che dà garanzia di sicurezza ma molto più rispettoso dell’ambiente, è il classico lavaggio con acqua e aceto. Questo secondo metodo garantisce  un buon livello di sanificazione a livello microbiologico ma ha anche il vantaggio di non lasciare residui chimici sull’alimento, cosa che invece accade con i prodotti a base di cloro anche se opportunamente risciacquati, e di consentire il non utilizza di prodotti chimici.

Le immagini sotto ci raccontano qualcosa di più in merito.

Ci sono altri consigli da seguire per la sicurezza delle verdure?

Il mio consiglio è lavare gli ortaggi appena prima del consumo. E’ possibile mettere in frigo la verdura e la frutta già lavate per non sporcare l’attrezzatura, ma devi ricordare che il frigorifero è un ambiente umido che può favorire lo sviluppo di muffe, pertanto è sempre necessario un ulteriore passaggio sotto l’acqua prima di portare in tavola.

Le insalate in busta devono essere lavate o posso essere consumate subito?

Si tratta di prodotti sicuri e ma prima di mangiare le verdure in sacchetto è opportuno sempre prevedere un loro lavaggio, come per norma di legge trovi scritto sull’involucro che le contiene. Considera in ogni caso che sono prodotti che prima del confezionamento hanno subito un processo industriale di sanificazione che  prevede 2 o 3 lavaggi con acido acetico o peracidi e l’asciugatura in appositi tunnel di ventilazione. Un ultimo consiglio è quello di fare attenzione alle modalità di conservazione e ai tempi di consumo che il produttore riporta in etichetta.

Queste regole sono valide anche in gravidanza o durante particolari periodi in cui le difese immunitarie sono basse?

La frutta e la verdura consumate crude e non sufficientemente lavate possono veicolare numerosi microrganismi particolarmente pericolosi durante questi periodi delicati della vita (ad esempio Toxoplasma, Norovirus, Virus dell’Epatite A e Listeria monocytogenes). Ce lo dice ancora una volta l’Istituto Zooprofilattico di prevenzione delle Venezie nel suo sito dedicato all’alimentazione in gravidanza.

Pertanto è necessario lavare bene frutta e verdura spazzolandone la buccia sotto acqua corrente quando è possibile, ma soprattutto utilizzare i prodotti disinfettanti a base di cloro di cui abbiamo parlato sopra.

Fai molta attenzione alla rucola in quanto è la più rischiosa, a causa della forma delle sue foglie che protegge i microorganismi.

Infine quando mangi fuori casa evita di consumare frutta e verdura cruda, se non sei certo che siano state lavate accuratamente.